Letture sul Jeet Kune Do

Libri tecnici sul Jeet Kune Do

Bruce Lee: Le tecniche Segrete (vol. 1-4)

di: B. Lee; M. Uyehara

Ed. Mediterranee

Traduzione italiana del celebre libro: Bruce Lee's Fighting Method, questa breve collana tratta in maniera dettagliata il Jeet Kune Do ovvero la tecnica del pugno che arresta. Bruce Lee Emula i suoi predecessori non solo nell'addestramento fisico e nelle biblioteche voluminose sulle arti marziali, ma anche nella sua istruzione formale (una specializzazione in filosofia all'università di Washington, Seattle). Lee ha saputo anche combinare la sua abilità nelle arti marziali con la conoscenza delle tecniche cinematografiche di recitazione, girando da protagonista diversi film. La morte di Bruce Lee lasciò il pubblico devoto alle arti marziali ed ai suoi film in un abisso di incredulità. Questo primo testo di una serie completa ed organizzata dal suo vecchio amico M. Uyehara, utilizza alcune delle migliaia di immagini tratte dal curriculum fotografico personale di Bruce Lee.

 

Jeet Kune Do. Il libro segreto di Bruce Lee

di: B. Lee

Ed. Mediterranee

Traduzione italiana del celebre "Tao of Jeet Kune Do" considerato il manifesto del lavoro di Lee. Il Jeet Kune Do è un sistema di lotta "totale", in continua evoluzione, e chiunque riesca a compenetrarsi completamente nei suoi principi e nei suoi insegnamenti diviene pressoché imbattibile. Nella definizione dello stesso Bruce Lee, il Jeet Kune Do può adottare tutte le forme e tutti gli stili: usa tutte le tecniche utili al suo scopo, che è unicamente quello della vittoria finale. Il libro è ricchissimo di illustrazioni dello stesso Bruce Lee, che spiegano chiaramente le azioni e i movimenti da compiere. Le caratteristiche, le qualità e la personalità del vero combattente vengono delineate sotto il profilo tecnico, pratico e psicologico. L'opera si rivelerà pertanto preziosissima per tutti coloro che praticano le arti marziali (dal Ju-Jitsu al Judo, dal Karate al Kung-Fu), o comunque uno sport di combattimento che li pone di fronte ad un avversario, quali il pugilato, la lotta, la scherma e simili.

La perfezione del corpo: L'arte di esprimere al meglio il fisico e la mente

di: B. Lee

Oscar Mondadori

Secondo Bruce Lee le arti marziali rappresentano l'espressione artistica del corpo umano. In questo volume il famoso attore ci espone il suo metodo di allenamento e ci introduce alla disciplina mentale che lo ha sempre guidato nel continuo perfezionamento delle tecniche di combattimento e nel potenziamento delle sue capacità. Tratte dai diari di allenamento e dagli appunti personali di Bruce Lee, le indicazioni contenute in queste pagine offrono suggerimenti concreti sugli esercizi e sulle regole alimentari da seguire per ottenere un corpo di spettacolare flessibilità ed eleganza muscolare, e per raggiungere uno stato di salute psicofisica eccellente. Ai consigli pratici si alternano poi riflessioni di folgorante intensità su come esprimere, attraverso la perfezione del corpo, la profondità dell'anima.

Il pensiero di Bruce Lee

Il Tao del Dragone: Verso la liberazione del corpo e dell'anima

di: B. Lee

Oscar Mondadori

Bruce Lee è conosciuto e ammirato in tutto il mondo per le sue straordinarie doti fisiche e per le tecniche di combattimento che ha messo a punto e insegnato.

Ma è stato molto di più, come rivelano questo suoi scritti, composti di getto negli ultimi mesi prima della morte e intesi come appunti per un saggio personale, un'autobiografia non destinata alla pubblicazione ma al proprio miglioramento spirituale.

In queste pagine Bruce Lee annotò sentimenti, emozioni, riflessioni sia sulle arti marziali sia sui molteplici aspetti dell'esistenza. Dal kung fu alla psicologia, dalla recitazione all'autoconoscenza, le sue parole svelano il mondo di un uomo che ha saputo essere allo stesso tempo, e in piena consapevolezza, poeta, filosofo, scienziato, attore, produttore, regista, autore, coreografo, combattente, marito, padre, amico: un vero "artista della vita".

In lingua originale

Bruce Lee: The Evolution of a Martial Artist 

di: T. Gong

BLACK BELT Edition

L'autore Tommy Gong traccia il percorso di Lee mentre sviluppa la sua arte marziale del jeet kune e la sua filosofia di auto-realizzazione. Questo percorso ha portato Lee da Hong Kong a Seattle e poi a Oakland e Los Angeles, per poi tornare a Hong Kong, dove si è evoluto da studente di wing chun al fondatore del jeet kune do. Attraverso la sua ricerca dell'arte marziale definitiva, Lee ha infine scoperto se stesso.

Nel suo sforzo di raccontare la progressione di Lee nelle tecniche e nei metodi di allenamento delle arti marziali, Gong ha avuto un accesso senza precedenti ai compagni d'infanzia di Lee, agli ex studenti e agli amici di famiglia. Inoltre, ha avuto la collaborazione della moglie di Lee, Linda Lee Cadwell, e della figlia, Shannon Lee, che hanno fornito rare e uniche foto, lettere e scritti personali dalla collezione degli archivi della Bruce Lee Enterprises.

Bruce Lee: The Evolution of a Martial Artist è un must-have per gli appassionati della leggenda iconica dei film di arti marziali, così come per gli studenti di arti marziali, e in particolare per i jeet kune. È uno sguardo personale e ravvicinato al mondo di Bruce Lee che non può essere eguagliato!


Letture su altre arti marziali

Sulle Arti Marziali cinesi

Tredici saggi sul T'ai Chi Ch'uan

di: Cheng Man Ch'ing 

Universale Economica Feltrinelli

Partendo dalla propria trentennale esperienza di pratica del T'ai Chi Ch'uan e dallo studio dei grandi testi classici, il maestro Cheng Man Ch'ing spiega, facendo ricorso anche alla fisica e all'anatomia, come le posture e i movimenti di questa disciplina basata sull'attivazione dell'energia interna (il ch'i) agiscano, internamente, da principi energetici e, esternamente, come atti marziali sugli avversari. Mostra come la pratica marziale sia fondata sulle forze centripete e centrifughe della sfera e dei triangoli che la compongono. Esplora, al di là delle tecniche terapeutiche della medicina occidentale e cinese, le relazioni tra gli organi nelle patologie e la dinamica necessaria per il loro trattamento. Cheng sostiene che la malattia (proprio come l'attacco di un avversario) è sempre un'opportunità di allenamento e che il praticante di T'ai Chi Ch'uan può diventare il medico di se stesso. Le arti marziali non sono un caso speciale di forza fuori del comune; non sono altro che una forma di applicazione delle leggi naturali e cosmiche. Il volume comprende tredici saggi sul T'ai Chi Ch'uan di Cheng Man Ch'ing, l'esposizione dei segreti orali tramandati dal suo maestro Yang Cheng-fu, le domande e le risposte a proposito dei testi classici del T'ai Chi Ch'uan, la descrizione delle trentasette posizioni della forma breve, illustrate con fotografie in bianco e nero del maestro, la descrizione delle tecniche di combattimento (push-hands, San Shou e Ta Lu).

 

‟Le arti marziali sono state sviluppate per accrescere tanto la saggezza quanto il coraggio. Nella filosofia cinese T'ai Chi è la madre di yin e yang. Non c'è nulla che non contenga. Il nome della nostra arte marziale deriva da questo primordiale T'ai Chi. ”

Sulle arti marziali giapponesi

L'arte sublime ed estrema dei Punti Vitali

di: Saiko F., Plée H.

Ed. Mediterranee

“Punti vitali: due parole che celano tutta la magia delle arti guerriere, che evocano una sapienza iniziatica spesso mistificata. È un’Arte Sublime perché straordinaria ed unica; è un’Arte Estrema perché terribilmente efficace!” L’autore nacque a Tokio nel 1898 come Isamu Fujita, e venne definito come l’ultimo vero ninja, il suo maestro di ninjutsu Koga-ryu fu il nonno, fu anche giornalista oltre che specialista della sicurezza governativa e insegnante dello stile Koga-ryu e di altre arti marziali anche a personaggi famosi, nel 1958 scrisse questo libro che venne poi tradotto e pubblicato nel 1972 e ripubblicato ventisei anni più tardi con il titolo attuale e con la partecipazione di Henry Plée. Il Libro è diviso in quattro parti o libri, nella prima parte vengono spiegati i motivi per cui è nato il Centro Giapponese delle Tecniche Guerriere Ataviche e una sintesi della storia del Giappone; in seguito si presentano i principi di azione dei punti vitali a la storia ad essi legata. Nella seconda parte vengono riprodotti senza modifica alcuna gli archivi segreti ancestrali di 32 ryu tra le più celebri del Giappone, quelli di Shaolin, del Sumo e del Budo. Nella terza parte si trova il risultato del lavoro condotto dal comitato di ricerca, partendo dagli esperimenti effettuati dai più grandi medici e maestri di arti marziali.

La quarta e ultima parte è completamente dedicata alla pratica, come usare le nostre 33 armi naturali per toccare, percuotere e colpire i punti; insegna il “modo d’impiego” dell’Arte dei punti vitali, come allenarsi, le tecniche segrete – higi – e i princìpi profondi – okuden -, per poi concludere con la parte “sublime” dell’Arte dei punti vitali: una filosofia e un modo di vivere.  Il Libro è un opera unica che fa il punto su questo mondo misterioso, di facile e piacevole lettura nonostante gli argomenti trattati, quello che è difficile comprendere è spiegato nelle note a piè pagina.

 

 

Shonin-ki: L'insegnamento segreto dei ninja

di: Masazumi Natori

Universale Economica Feltrinelli

“La Via del ninja è questa: correre in un grande vuoto” Lo Shonin-ki è uno dei capolavori del ninjutsu, uno dei quattro hi densho, i documenti di trasmissione segreti dei ninja. Fu scritto nel 1681 da Natori Sanjuro Masazumi, un samurai di alto rango divenuto maestro ninja, che guidò uno dei più importanti clan ninja del Giappone antico, la Scuola Natori. Da sempre avvolti da un alone leggendario, i ninja sono stati considerati come i custodi di tecniche segrete e letali, dotati di poteri quasi soprannaturali. Il cuore del ninjutsu sta nell’osservare, spiare, prevedere e fermare il pericolo. Oltre a distinguersi per attenzione e astuzia, il ninja deve essere motivato da una totale determinazione, che gli permetta di adattarsi a ogni situazione e di avvalersi con efficacia e discernimento di stratagemmi. Il ninjutsu non è solo un insieme di tecniche adatte alla guerriglia: la sua essenza dimora nella costante vigilanza e nella capacità di trovare una via d’uscita e di sfruttarla, nella flessibilità e nel mantenimento della forza plasmante della resistenza. Questa è resilienza. Resistenza, perseveranza, autodisciplina, resilienza: questo ci trasmettono i ninja. Ci insegnano ad affrontare le difficoltà e rispondere a situazioni pericolose attraverso l’addestramento fisico e mentale, avvalendoci di armi convenzionali con strategie che non lo sono, in una parola ci insegnano la sopravvivenza. Una disciplina di grande aiuto anche nella nostra vita quotidiana.

Il libro dei cinque anelli

di: Musashi Miyamoto

Oscar Mondadori

Il libro dei cinque anelli si suddivide in cinque sezioni che richiamano la simbologia dello spirito (il Vuoto) e dei quattro elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria) che insieme danno forma all'universo. Nato come manuale del perfetto guerriero, quest'opera è stata letta come una guida che indica la strada da seguire per vincere le proprie battaglie e avere successo. Per questo motivo è stato adottato come testo di studio nei corsi per manager di tutto il mondo ed è diventato in molti paesi un vero e proprio bestseller. L'essenza più profonda del "Libro dei cinque anelli", tuttavia, è nel suo significato spirituale: esso, infatti, guida ciascuno in un intenso cammino di autoperfezionamento e insegna a sviluppare in modo armonico sia l'intuizione sia la comprensione intellettuale, per una realizzazione più piena e completa della propria personalità.

Aikido e la sfera dinamica

di: Oscar Ratti,Adele Westbrook

Ed. Mediterranee

Il primo libro sull'Aikido pubblicato in Italia. Sebbene l'Aikido non sia del tutto sconosciuto, pochi, estranei al mondo delle arti marziali, riescono a distinguerlo dalle altre molteplici discipline. Le sue caratteristiche salienti, comunque, si possono rinvenire in parte nel suo stile sofisticato, e soprattutto, nelle sue motivazioni essenziali. L'Aikido è un metodo di autodifesa che può essere usato contro ogni tipo di attacco, ma è anche - a livelli più alti - una disciplina di coordinamento, un «sentiero» da seguire per giungere all'armonia di tutti i poteri vitali dell'uomo. Nell'Aikido non c'è mai attacco; il suo scopo, infatti, è semplicemente quello di neutralizzare un'aggressione e rendere inoffensivo l'avversario, senza causargli alcun danno serio, per quanto è possibile. Per raggiungere questo risultato è necessaria una grande abilità, ma, soprattutto, un preciso proponimento etico. La stessa parola aikido, infatti, contiene i tre elementi che compongono l'arte: ai, armonia o coordinamento; ki, spirito o energia; do, il metodo, il «sentiero». Colui che studia e pratica l'Aikido correttamente, desidera soltanto difendere se stesso, senza ledere il suo prossimo, ma per possedere questa capacità, l'individuo deve raggiungere un altissimo livello di integrazione fra le forze della mente e quelle del corpo.