Perché parlare di scherma corta in un sito che parla di JKD?
La risposta è semplice: Innanzitutto si tratta di un campo di studio estremamente interessante che affonda le proprie radici nella tradizione della nostra terra e, come diceva Lee stesso, è importante conoscere le discipline della propria terra prima delle altre. In secondo luogo il combattimento all'arma corta mette il "turbo" al combattimento disarmato. Detto ciò, nel nostro kwoon, lo studio di questa disciplina rimane separato e del tutto facoltativo. Cercherò di presentare in poche parole questa disciplina nascosta, ricordo di contattarci per qualunque info sui corsi.
La "scherma
corta siciliana" è un'arte marziale tradizionale che nel corso dei secoli si è sviluppata in Sicilia per disputare i duelli d'onore. Spesso erroneamente la si associa alle usanze della malavita
organizzata o alla delinquenza da strada ma, in realtà, in Sicilia così come in altre regioni d'Italia, lo studio del coltello come disciplina marziale apparteneva a una società cavalleresca
imperniata fortemente sul senso dell'onore nella quale il coltello, assieme al bastone, rappresentava lo strumento per difendere i propri cari, gli amici e gli indifesi.
Oggi, la
"scherma corta" può interessare sia a scopo sportivo sia a scopo socio\artistico\culturale approfondendo la conoscenza storica della società in cui si è sviluppata.
Studiandone
stili e movenze ci si collega a una delle tradizioni più interessanti che la Sicilia può tramandare.
Imparare quest'arte
vuol dire
diventare depositari di un sapere antico dal grandissimo valore culturale!
Ad introdurre
i lavori e a mostrare le tecniche base della scherma corta siciliana saranno Giorgio Maltese e Alessandro Di Salvo, istruttore e allievo del Maestro Giuseppe Bonaccorsi, figlio del Maestro
bastoniere Salvatore Bonaccorsi.
Fin da
piccolo è stato immerso nella realtà delle arti marziali siciliane, intriso delle quali è cresciuto studiando con particolare attenzione e passione lo stile "SANTAMARIA".
A lui si deve
il lavoro di recupero di questo stile tradizionale, appreso minuziosamente dagli ultimi anziani maestri depositari, detti i "Santamaria".
Il
"SANTAMARIA" è considerato tra gli stili più tecnici, efficienti e completi tra quelli tradizionali arrivati ai giorni nostri, sia tra quelli nazionali che quelli internazionali.
Grazie al crescente interesse per le arti marziali tradizionali italiane la scuola vanta un crescente numero di allievi sia in Italia che all'estero.
Oggi la scherma con il coltello non è più appannaggio delle zone rurali o di certi "uomini d'onore", ma è diventata uno sport divertente ed adatto a tutti. Le competizioni si svolgono con un regolamento preciso che riproduce il duello "al primo sangue" in cui il primo dei due contendenti che tocca l'avversario si aggiudica un punto (in maniera simile alla scherma di spada). Le competizioni di scherma corta, al contrario rispetto a quelle di spada, si svolgono su quadrato e non su pedana permettendo così ampi spostamenti laterali. Inoltre le competizioni sono aperte anche ad altri stili il che rende in combattimento molto fluido e stimolante.